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ORIZZONTI - Che puoi fare oggi a Fai della Paganella

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Prova a fare Forest Bathing: 3 giorni 3 ore al giorno. Lo sai che a Fai della Paganella trovi l’unico parco dedicato alla “forest therapy” d’Europa: il Parco del Respiro… sei curioso di scoprire di cosa si tratta?

Oggi potresti percorrere il sentiero dell’8 e innestarti in Acqua e Faggi e fare tutto il giro fino alla calcara e poi uscire dal bosco a Valiard, respirando a piani polmoni e godendo della forza della foresta di faggi e abeti, respira i monotepeni... Un altro giorno, potresti partire dal Belvedere storico e arrivare fino al Pian dele Ass, vedrai diverse radure bellissime, e se vuoi potrai conoscere due protagonisti del parco in questo tratto.

Uno è il “Faggio Magico” una pianta capace di estendere nello spazio circostante una benefica azione energetica, modificando positivamente la qualità elettromagnetica dell’area e influendo favorevolmente su vari organi del corpo umano. L’altro è un abete, un abete particolare sembra un candeliere, è un poco timido, è nascosto in un boschetto, fai la sua conoscenza e abbraccialo, ti trasmetterà tantissima energia. Perché non fermarsi a leggere un libro o a giocare con i bimbi sotto uno di questi alberi o nelle belle radure che troverai lungo il percorso?

Un bel giro lo puoi fare dal Bus dele Anguane e arrivare al “Grande abete bioenergetico”, stare un po’ con lui e poi immergere i piedi nelle freddissime acque del ruscello… il sentiero delle sensazioni!  Questo ambiente si caratterizza per la ricchezza di ioni negativi che apportano chiari benefici all’organismo, con un’azione sia sul sistema nervoso, ad esempio riducendo la quantità di serotonina in circolo, sia migliorando le difese immunitarie, e soprattutto l’attività dei linfociti NK. In ultimo potresti partire e fare tutto acqua e faggi e non fermati, ma continuare verso la confluenza dei ruscelli, poi puoi decidere di fermarti un po’. Qui ci sono le vitamine del bosco: normalmente i boschi sono luoghi ricchi di una benefica atmosfera carica di ioni negativi, assai difficili da ritrovare in aree urbane o ambienti indoor. Qui troviamo la massima concentrazione dei benefici ioni negativi, che possiamo assimilare attraverso la pelle e la respirazione … risalendo puoi decidere di tornare dal bosco o dal sentiero dell’otto. 

More info: www.parcodelrepiro.it

 

Sentiero Acqua e Faggi…

Magia di luci e di suoni: immersi in un sentiero suggestivo dove la luce filtra magica tra i rami dei faggi, l’acqua del rio accarezza i sassi e canta dolci note, un panorama inaspettato su tutto il Trentino si apre dalla radura, il volo della poiana, lo scricchiolio delle foglie secche... Acqua e faggi è il sentiero dei 5 sensi. Vai a fare una passeggiata con un bel pic nic: passa a prendere i panini con lo speck trentino e un bel pezzo di formaggio Paganella, un poco di frutta magari le mele trentine o i piccoli frutti, alla Coop o alla Conad in paese.

 

Malga Fai 

Si trova a circa 1650 m in Paganella, nei pressi delle famose piste da sci. A Malga Fai troverai le mucche all’alpeggio e tanti animali della fattoria: le capre, i maiali, le galline e i conigli. La cucina della malga propone a mezzogiorno i piatti della tradizione trentina realizzati con le loro produzioni come la carne salada, i salumi, i formaggi. Allo spaccio potrai acquistare tutti i prodotti della malga. Sali in Paganella a piedi o con gli impianti di risalita.

 

Mai provato la e-bike?

Noleggiane una, Danger Zone alla partenza degli impianti al Santel ti può aiutare… e via fino alla Croce di Fai, un panorama meraviglioso ti aspetta e se non sei ancora stanco fai una salto a Malga Brenzi o dove vuoi tu!

A piedi fino a Malga ai Brenzi

Per vedere gli animali e vivere la montagna al massimo. Si trova a 1.194 metri da cui potrai godere del panorama sulle Dolomiti di Brenta settentrionali. L’itinerario per giungervi non è molto conosciuto, è quasi completamente all’interno del bosco ed è l’ideale per una bella escursione. Da località Santel nei pressi della chiesetta di Santa Libera, si imbocca la strada forestale lungo le pendici del monte Fausior. Il primo tratto è ripido e faticoso, poi la strada cambia pendenza e diventa molto più agevole fino a raggiungere la Malga Val dei Brenzi.

 

Escursione alla Croce di Fai a 1.460 m…

 ...ti serve: zaino, acqua, panini, cartina… e troverai un panorama mozzafiato: la vista sull’abitato di Fai della Paganella, sulle Pale di San Martino, sul Lagorai, sulla valle dell’Adige e sul Brenta. Da Passo Santel si prosegue a piedi lungo strada forestale e successivamente lungo il sentiero nel bosco 603A detto delle “Mozzane Alte” (1h 30’) sino a Baita Campedel (1371 mt.). Attraversando l’ampia distesa prativa possiamo riprendere il percorso che in breve si ricongiunge alla strada precedentemente abbandonata. A questo punto una variante del percorso da non mancare ci viene offerta dal successivo bivio (anche questo ben segnalato) che si stacca sulla destra e che porta al “Doss de la pabiona”.

 

Il sentiero di Lùtia

Partendo dall’ex campo sportivo un giro davvero bello… il sentiero è immerso nella faggeta e poi d’un tratto le pareti della Paganella e la vista sulla Valle dell’Adige… Un pochino impegnativo, ma davvero impagabile l’ambiente, tra l’altro segnaliamo che i terrazzamenti sono stati da poco recuperati grazie a un progetto del Comune di Fai, riportando il paesaggio a come poteva essere a inizio del ‘900 quando quest’area era tutta coltivata.

 

La Cros dei Franzesi

Se hai le gambe buone fai un giro tra storia e natura… Scendendo dal sentiero 680 all’imbocco della strada di Lùtia (Hotel belvedere) dopo una bella camminata si incontra la lapide chiamata “Cros dei Franzesi” ricordo del passaggio delle truppe dell’Esercito Francese di Napoleone, risalendo per il sentiero segnato appena un poco più a valle si vedono i vecchi piloni della funivia “Zambana vecchia-Fai” si arriva al Lùtia.

 

Il giro dell’Otto

Dalla piazza centrale si scende direzione agriturismo Filo d’erba, un itinerario molto facile che attraversa le campagne di Fai della Paganella con le tipiche baite, tra prati e campi, boschetti di latifoglie, orti, piccole coltivazioni tipiche della montagna come le patate e il mais, ma anche coltivazioni curiose come il luppolo. Bellissimi scorci panoramici sulla valle dell’Adige con le coltivazioni dedicate principalmente alla vite e al melo. Nei mesi estivi è possibile assistere alla fienagione, il fieno per le aziende zootecniche del paese è una risorsa preziosa per l’alimentazione delle mucche, i contadini sono lieti di farvi vedere gli animali.

 

Il giro dei Belvedere

Entrando all’altezza del Bar Black Ice, si sale fino al belvedere storico poi in direzione Capannina, dopo l’Arena delle stelle continuare per il Belvedere Sud si termina a Piazzale Erminio Crippa. Il panorama è davvero spettacolare: le montagne di Trento, la Paganella, la confluenza fra il fiume Adige e il torrente Noce, la Valle di Cembra con le cave di porfido e il gruppo del Lagorai.

 

Prova la caccia ai tesori

L’Associazione I Scorlenti in collaborazione di Comune di Fai della Paganella, Consorzio Fai Vacanze e La Cassa Rurale hanno creato questo divertente e innovativo gioco interattivo, con il quale puoi fare una bella camminata in paese e allo stesso tempo scoprire curiosità e vedere luoghi che non hai mai notato. Che aspettate, smartphone alla mano e via che si parte per la Caccia ai tesori di Fai!! La partenza si trova ai giardini nella piazza principale.

 

Ma voi lo sapete che da il gigante si è trasferito?

Possiamo andare a cercare le sue tracce al Rifugio Dosso Larici (1.838 m). Nel bosco troveremo anche tutti gli oggetti del “gigante”: la sedia, l’accetta, la vanga e il rastrello, la lanterna e poi il bottone, la pipa, il pettine e si può anche visitare il lettone nella grotta dove dorme... una giornata magica! Al Rifugio, Piero e la sua famiglia vi faranno conoscere i loro simpaticissimi lama: Lupin e Merlino!

 

Il “Parco natura”

In Paganella c’è un luogo in grado di sorprendere ed emozionare adulti e bambini, un posto dove scoprire i segreti della natura e rilassarsi. Al Rifugio Meriz potrai camminare lungo il sentiero dell’Amore, andare alla ricerca dell’oro nel sentiero del gufo, rilassarti nel ruscello del benessere, divertirti con i giochi di paglia e gli scivoli, fare esperienze divertenti con le tende da indiano, percorrere il circuito per trattori a pedali e molto altro ancora...

 

Sai che a Fai c’è un sito archeologico?

Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si eleva in posizione strategica a controllo della Valle dell’Adige, nel mezzo del margine orientale dell’Altopiano di Fai della Paganella; il sito archeologico è facilmente raggiungibile a piedi, seguendo il “Percorso dei Reti” in circa 25 minuti dalla piazza centrale del paese. La scoperta dell’esistenza di un insediamento sul dosso risale al 1979; in seguito a tale segnalazione l’Ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento ha promosso una serie di ricerche tuttora in corso. Il reperto più antico fino ad ora messo in luce consiste in una piccola ascia in pietra risalente al tardo Neolitico, mentre le prime tracce di stanziamento appartengono all’Età del Bronzo; comunque, la maggior parte dei materiali e delle strutture murarie portate alla luce si riferiscono ad un villaggio sorto nel periodo Retico. Di tale abitato sono visibili le fondazioni di alcune casette unifamiliari con perimetrazione quadrangolare costituita da muretti a secco o pareti rocciose.

 

Sentiero Natura

Mentre percorri il sentiero de Belvedere, poco prima del bivio per la grotta della Madonnina, vedrai le indicazioni per il Sentiero Natura... è breve sentiero tematico dedicato alla scoperta della natura di Fai della Paganella. Piccoli cippi di legno collocati lungo il percorso, vi stimoleranno a identificare le diverse varietà di piante e fiori tipici dei boschi del paese, circa a metà dello stesso, potete invece testare le molteplici sonorità delle diverse essenze del legno.

 

Visita al MAS: il Museo delle Arti e dei Saperi

È un percorso espositivo attraverso i suggestivi avvolti del maso più antico della piccola frazione di Cortalta a Fai della Paganella. Gli oggetti presenti prendono nuova vita, riemergono da depositi polverosi e abbandonati, recuperano il loro valore per raccontare al visitatore la loro storia in un susseguirsi emozionante di luci ed ombre... L’intento di questa iniziativa è quello di avviare un progetto di raccolta di frammenti sparsi della storia di singole famiglie per unirli e formare una memoria condivisa. Un sentire comune, che da una parte rafforzi il carattere d’identità del paese e dall’altra offra al visitatore la possibilità di una valutazione più critica dell’attuale stile di vita.

 

Passeggiata alla scoperta degli animali della

fattoria.

Scopri la vita contadina degli allevatori di Fai, il giro delle stalle bellissimo e facile, puoi vedere il recinto con i cavalli e le mucche di Mirko vicino all’Agriturismo Filo d’Erba, potrai vedere le mucche, i vitellini, le caprette, le gallinelle, le oche, il pavone, il fieno, i trattori... all’azienda Agricola di Aldo e Luca Perlot in fondo a via ai Dossi.

 

Cima Paganella, il sentiero delle Aquile.

Il Sentiero delle Aquile inizia proprio dall’arrivo della seggiovia in cima alla Paganella. Si segue la segnaletica e dopo 15 minuti di avvicinamento si è catapultati in un sorprendente mondo vertiginoso.

Il primo tratto richiede attenzione e prudenza, il sentiero si snoda sopra un vuoto emozionante, ma in aiuto troviamo un solido e sicuro cavo d’acciaio. Successivamente si attraversa una grande grotta naturale e si giunge al Canalone Battisti (30 minuti). Da questo punto il sentiero diventa molto più ampio, ma non perde assolutamente in panoramicità! Altri 30 minuti e si arriva al Trono dell’Aquila: un belvedere mozzafiato! Per il rientro consigliamo il Sentiero Botanico ben segnalato che ci riporta in vetta alla Paganella (1 ora 15 minuti) --- Nota: I meno esperti o famiglie con bambini piccoli possono evitare il primo tratto di sentiero attrezzato e raggiungere il Canalone Battisti comodamente per il sentiero 602 e quindi proseguire in tutta sicurezza per il secondo magnifico tratto del Sentiero delle Aquile.

 

Alla scoperta della Paganella!

Si potrebbe partire da Fai percorrendo il sentiero Ardito Alberto fino al Santel, salendo verso le “Colonie” e quindi verso la loc. Coronella (primo sostegno vecchia funivia Fai-Dosso Larici) per la “Passeggiata Generale Ricci”. Recupero memoria storica delle vecchie “colonie balilla”, oggi diroccate. Un passeggiata nella storia turistica di Fai di inizio ‘900 con l’avvento dell’impianto a fune Zambana-Fai-Dosso Larici.

 

In Paganella la mostra “Uomini e donne di ferro”.

Nei prati intorno al Rifugio Dosso Larici da quest’estate troverai una mostra dell’artista eclettico faiotto Gigi Weber, opere che raccontano di donne e di uomini che in tempi non poi così lontani, con il loro lavoro, il loro sacrificio e la loro passione hanno fatto la storia e la tradizione della vita di montagna.

 

Bike Park Zone in Paganella

In Dolomiti Paganella Bike ci sono 3 aree Bike Park: Fai della Paganella, storica MTB area di “technical trails” più amati dai bikers e un flow trail, Molveno, il bike park più panoramico con facili flow trails, Andalo con dei flow trails per i bikers più agguerriti!

Vanno affrontate con le capacità adeguate e con l’attrezzatura giusta.

More info: www.dolomitipaganellabike.com